Mai lasciare la strada vecchia per la nuova

Mai come oggi ho capito la verità (letterale) del detto “mai lasciare la strada vecchia per la nuova”.

Che poi, in realtà, la strada di oggi non aveva proprio nulla di nuovo, credo fosse lì dalla notte dei tempi, con tutte le sue stramaledettissime e strettissime curve (si, io soffro di mal d’auto), le sue salite che anche in prima la macchina faticava a salire, i cartelli “attenzione caduta massi” che forse è il caso di sostituire con quelli “attenzione caduta alberi”…

Si è trattata di una banalissima ( e infondo bellissima) deviazione di 3km per vedere se dopo i paesini di Pian di La e Pian di Qua (no, non scherzo, esistono veramente!) ci fosse un qualche paesino ancora più irraggiungibile! Ebbene si, l’abbiamo trovato, Patocco!
Un piccolo borgo sulla cima della collina, raggiungibile o a piedi (ci sono diversi sentieri) o in macchina, appunto, grazie a questa strada stretta, in mezzo al bosco, che in effetti ha un suo fascino, ma dopo l’esperienza di oggi io consiglio di munirsi di un buon paio di scarpe, borraccia e tentare la salita a piedi. 🙂

Un paesino minuscolo ma molto caratteristico e dall’aria romantica con case rigorosamente di sassi bianchi e con finestre piccole per tenere fuori il freddo, sperduto nel niente, ma con una vista mozzafiato su tutta la vaFoto 20-04-14 14 51 27lle sottostante.
Sicuramente difficile da raggiungere, e infatti sulle curve più di qualche coraggioso avventuriero ha lasciato parte della vernice della sua macchina sul guard rail, c’è solo una chiesetta e poche case.
Guardando bene, però, la sorpresa… molte delle case erano state ristrutturate di recente o addirittura in fase di ristrutturazione!
Alla faccia di chi dice che la montagna si sta spopolando, questo paesino sta riacquistando vitalità, magari solo in estate e nei weekend, ma c’è chi ha deciso che perdere un tale paradiso sarebbe stato un vero peccato.

Per me, amante della città, una sorpresa e una meraviglia scoprire che c’è chi è disposto, anche se per brevi periodi, ad abbandonare certi comfort, come avere il supermercato vicino casa, per ritirarsi in un’oasi di pace e tranquillità dove la strada asfaltata finisce all’ingresso del paese e dove non ci sono recinzioni a delimitare le proprietà, dove probabilmente tutti si conoscono perchè fin da piccoli sono stati portati a fare le vacanze lì a casa dei nonni e dove si può giocare fuori senza che le mamme si facciano prendere dall’ansia.

In fondo si tratta di persone che, seppur facendo delle deviazioni, hanno deciso di non abbandonare definitivamente la strada vecchia per la nuova.

 

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