A.A.A. guida di viaggio cercasi

Ammetto di essere una fanatica dell’organizzazione, cosa che fa letteralmente a pugni con il fatto che sono una disordinata cronica… va a sapere come funziona il cervello umano…

In ogni caso, mercoledì me ne vado a Berlino con mia mamma a trovare mia sorella e da brava organizzatrice credo di aver fuso il computer a forza di cercare informazioni, itinerari, dritte… quando si dice una vacanza all’insegna dell’avventura!!

Dopo tutti i miei sforzi, però, mia mamma ha deciso che si rendeva necessaria anche una guida seria, quindi sabato sono stata in libreria a comperare una Lonely Planet… bene 10 min dopo l’avevo già portata indietro a favore di una Mondadori… oggi terzo cambio… ho optato per un romanzo giallo (che tra l’altro non vedo l’ora di leggere… Il cerchio dell’odio).

Fortunatamente il commesso era gentile e paziente e ha capito il mio dramma… nessuna guida era completa come la volevo io.
Le Lonley Planet ottime da un punto di vista organizzativo, dicono pochissimo sui monumenti, le Mondadori hanno bellissime foto, ma anche qui pochi approfondimenti (ho escluso le Touring perchè hanno troppa storia dell’arte per i miei gusti).
Loro, mi è stato detto, danno per scontato che uno vada a visitare una città già preparato… ma allora la guida a cosa mi serve?!
Io ho bisogno che una guida mi dica cosa sto vedendo, ma anche perchè è famoso quel monumento, che me ne racconti la storia e magari qualche curiosità… che mi consigli ristoranti carini, ma anche attrazioni stupide, tipo il museo del Currywurst… chiedo troppo?!

Comunque, io mercoledì parto e se qualcuno in giro per Berlino vede una alle prese con mappa e mille fogli, scaricati da internet, che semina per strada nel disperato tentativo di seguire un ipotetico e alquanto incerto itinerario, con un fantastico romanzo nuovo di zecca che sbuca dalla borsa… bene, quella sono io!

tipi da… fai da te #4

Ebbene si, proprio loro, gli incalliti telespettatori di Real Time, Cielo e La 7D, i seguaci di Paint your life e tutte quelle trasmissioni che ti insegnano come tirare fuori un mirabolante, superfavoloso lampadario da un barattolo di pelati…. Aiuto!!

Per lo più si tratta di belle signore tra i 30 e i 50 anni, con molto tempo libero e un marito molto paziente.
Donne che prima seguivano tutte le trasmissioni di cucina e preparavano ottimi pranzetti, ma che adesso hanno deciso di fare la differenza, di rendersi autonome e dimostrare le loro abilità di bricolage e creatività.

Di solito arrivano in coppia, radiose, pronte per iniziare la loro avventura. Si sono documentate, conoscono pregi e difetti di tutti i materiali. Si entusiasmano davanti ai pezzi di legno più insulsi, perchè loro già ne vedono le potenzialità. Ti contagiano con la loro allegria.

Alla fine escono che hanno riempito il bagagliaio con tavole, colori, chiodi, attrezzi vari. Hanno speso una fortuna ma sono felici come bambine davanti alla nuova casa di Barbie.

Io sorrido e spero che il loro lavoro riesca come se lo sono immaginate, perchè tutto quell’entusiasmo è veramente un toccasana, anche per me che sono chiusa in ufficio a fare conti tutto il giorno.

 

tipi da… fai da te #3

Il tipo che senza il suo iPad non si alza neanche dal letto.
Quello che arriva in negozio e ti dice “scusi un attimo”, tira fuori dalla borsa l’iPad e inizia a cercarci qualcosa. Tu paziente aspetti e intanto pensi, cercherà una foto, magari ha il disegno tecnico di un tetto, forse sta cercando un articolo, la pubblicità di qualcosa…
10 min dopo, finalmente ce la fa, tutto soridente ti guarda e ti dice: “si, mi servirebbe un pezzo di compensato cm 30×40”.
E tu resti ammutolita, anche perchè se parli lo mandi a quel paese… ma scrivertelo su un pezzo di carta, no?!

Vade retro tentazioni… no, va bene, vi voglio!

In questa mattina uggiosa, con la maschera idratante sul viso e Budapest di George Ezra in sottofondo, penso che dovrei ascoltare di più il mio istinto quando mi dice di stare lontana da certe cose…. si vedano le voci: Apple e Yankee Candle.

Per anni, ovvero da quando i prodotti Apple sono diventati di moda, mi sono sempre opposta al loro acquisto, fosse anche un iPod nano, perchè dai… la gente è proprio stupida a spendere barcate di soldi per qualcosa solo perchè fa figo!!
Bene, dopo anni di autoconvincimento, prima di lanciare il mio smartphone HTC dalla finestra, o in testa al commesso di Mediaworld che me lo mandava per la terza volta in un mese in assistenza, ho deciso che volevo un telefono che non mi desse problemi. Così, disperata dall’assurda somma che stavo andando a spendere, mi sono presentata all’Apple Store a comperare l’iPhone 5s.
Maledetta la volta che l’ho fatto!!! Innamorata, me ne sono innamorata, non lo mollo più, mi segue ovunque, mi fa qualsiasi cosa, eccetto la pasta ma sono convinta che i miei nuovi eroi di Cupertino si stiano ingegnando anche per questo.
La rogna, però, è che adesso che sono entrata nel fantastico mondo Apple non me ne voglio più allontanare e allora adesso voglio anche l’iPad e poi sarà la volta del Mac e poi… non lo so, spero solo che qualcuno mi blocchi il bancomat!!

Stessa identica cosa per le Yankee Candle… candele profumate care, carissime per i miei gusti, che ho sempre snobbato… poi l’altro giorno entro in un negozio, mi avvicino, le annuso e non riesco più a staccarmi dallo stand… Così cedo e ne compero 4 (nel formato più piccolo e meno caro), le porto a casa e ne metto una in camera e una in bagno, le accendo giusto mezz’ora, ma a una settimana di distanza, pur avendo aperto ripetutamente le finestre, il profumo c’è ancora ed è incantevole…
Giusto per rendervi partecipi, quella che ho in camera si chiama “Soft blanket” ed è meravigliosa, sa di pulito, sa di coccole, sa di relax… So già che ne compererò una valanga!

Alla luce di questi fatti ho deciso: d’ora in poi basta negozi, durante la settimana solo lavoro e palestra e il weekend, sperando arrivi il bel tempo, mare o montagna o lago, ma non centro città… troppe tentazioni!
Sono convinta, ce la posso fare… oddio ho appena trovato un sito che vende dei gioielli bellissimi!!!!

 

 

 

tipi da… fai da te #2

Tra i tipi da Fai da Te che proprio non capisco c’è quello che non sa neanche tenere in mano un martello ma si ostina a volersi costruire mobili da solo.

E’ quello che arriva con delle misure, si fa tagliare tutto il materiale, paga e torna un’ora dopo disperato perchè ha sbagliato tutte le misure e adesso deve ricomperare tutto da capo.

E’ quello che non ha idea di come tenere uniti i pezzi e alla fine opta per mettere sia colla, che viti, che chiodi, perchè non si sa mai…

E’ quello che vuole risparmiare e decide di tagliarsi i pezzi precisi da solo a casa e per farlo compera un metro… ma allora con cosa le ha prese le misure?!

E’ quello che arriva e con occhi sgranati ti chiede aiuto e suggerimenti.

E’ quello che va via, dopo aver speso una fortuna, scuotendo la testa, già convinto che non riuscirà mai a costruire qualcosa di decente.

Aiuto!! C’è un’orchidea da salvare

Non sono mai stata un’amante delle piante, ma poi per la laurea mi hanno regalato un’orchidea ed è stato amore…
All’inizio ero preoccupata, non mi ero mai presa cura neanche di una pianta grassa, figurati come avrei fatto con un’orchidea. Mia mamma, poi, le sue le aveva sempre fatte morire tutte, non era un buon auspicio.

Comunque sia, mi sono impegnata, mi sono presa cura di lei, le ho parlato, l’ho coccolata, non le ho mai tolto il fiocco giallo che le ha messo la fiorista perchè so che a lei piace… è vanitosa come me…

E lei ce l’ha fatta, è sopravvissuta, ormai sono due anni e lei continua a fiorire e crescere. In un certo senso si può dire che siamo cresciute assieme, con lei mi sono appassionata alle piante e ho riempito l’azienda (alla casa ci pensa già mia mamma) di fiori.

Comunque… oggi la tragedia!!! Sono andata a prenderla dal davanzale per darle acqua, le ho tolto il coprivaso e ho scoperto che le formiche si erano impadronite di lei… ce n’erano ovunque, il suo vaso, le sue radici… piene di formiche….  non so come sia potuto succedere!!! Per sbarazzarmi di loro ho dovuto “estirparla” dal suo vaso e lavarla sotto il lavandino con le radici al vento.

Qualcuno più pratico di me sa dirmi cosa fare, come risistemarla, come non farla morire?!

Il mistero della porta chiusa

Io resto sempre affascinata alla reazione dei miei clienti davanti a una porta chiusa a chiave dall’esterno con tanto di chiave inserita nella toppa e ben visibile.foto
C’è chi si mette a guardare dentro dal vetro della porta, chi va direttamente alla finestra più vicina, chi bussa e chiama a gran voce “signorina può aprirmi?!”, giusto i più temerari provano ad aprire la porta.
Ma io dico…. volete che mi sia chiusa a chiave dentro lasciando le chiavi fuori?! Sarei diabolica…