Isla Saona – la perla della Repubblica Dominicana

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Spiagge bianche e incontaminate
Stelle marine
Cocco appena raccolto e pronto da bere
Mare cristallino
Tartarughe e maiali giganti
Aragoste mangiate all’ombra delle palme
Rum a tutte le ore

… questo e molto altro è Isla Saona

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è tutta questione di priorità

Sabato pomeriggio, svendita in un negozio di articoli per la casa che normalmente ha prezzi improponibili (restano improponibili anche con gli sconti!), ci trascino Lui che, di vedere piatti e bicchieri, proprio non ha voglia.

Mi addentro tra gli scaffali alla ricerca di cucchiaini da finger food (elemento essenziale nella cucina della mia casina!) e trovo qualcosa di talmente stupido e costoso che voglio farlo vedere a Lui, lo chiamo…. lo torno a chiamare…. mi guardo in giro… è fermo, incantato, davanti ad un mastodontico barbecue!

Mi avvicino temendo il peggio… “Amore?!” si gira con una faccia estasiata “Ma hai visto che bello?! Dobbiamo prenderlo!”

Allora, questo “dobbiamo”, al plurale, proprio non ci sta! Abbiamo si e no una casa, è piccolissima, abbiamo una terrazza si, ma piccola anche quella, non abbiamo un letto… eppure ci serve un barbecue gigante!

La commessa ci porta mille cataloghi, compreso un depliant con ricettine sfiziose (dice lei!), e comincia a raccontarci dei miracoli che questo barbecue può compiere, delle meraviglie a cui assisteremo, della bellezza di avere un tale articolo nella propria casa “… è prodotto da una piccola azienda locale… solo pochi pezzi…”, insomma non possiamo farcelo scappare “… e poi costa solo € 4800!”

Quanto?! Dopo lo shock iniziale mi rendo conto che questo è il tipo di notizia che farà sparire dalla mente di Lui qualsivoglia brama di avere un barbecue (che tra l’altro, conoscendolo, non userà mai), quindi felice lo guardo…. panico! Ha ancora lo sguardo estasiato! “Lo prendiamo?!”

Ringrazio la commessa, le torno i cataloghi, le chiedo di dimenticarsi di noi e di non fare mai più entrare Lui e lo trascino fuori!

n.d.r. è seguita una mezz’ora di “ma perchè non vuoi prenderlo?” “potremmo fare a metà dei soldi” “ma hai visto quanto era bello?!” “hai sentito che ha detto che cucina senza fare fumo, senza far rilasciare liquidi alla carne, senza sporcarsi…” “guarda che secondo me ha detto € 3800, non € 4800”

Work in progress: day 1 – la scelta della moka!

Non ho ancora un letto, ma ho pensato che la moka , o caffettiera che dir si voglia, venisse prima!

Oggi, per puro caso, mi sono imbattuta in un negozio Bialetti e allora…. perchè no?!

In realtà sono entrata e lì sono rimasta per circa mezz’ora per poi uscire irritata e senza acquisti!

Ripiani e ripiani di caffettiere, tutte molto simili, ma con prezzi esageratamente diversi, alcuni veramente folli!

Visto che sono peggio delle bambine, mi sono innamorata di quella color ciclamino (adorabile!!) che però esiste solo nel formato da 1 o 3 tazze…. io la voglio da 2, come la mettiamo?! Vorrei capire perchè la Bialetti ha deciso che quella ciclamino da due non servisse (negli altri colori c’è)… da 1 è abbastanza inutile, ma da tre anche peggio, cosa dovrei fare?! bere ettolitri di caffè ogni giorno?! Invitare uno alla volta i vicini?! Bialetti mi crei problemi!!!

La commessa ha cercato di indirizzarmi su una macchinetta per il caffè, quella che funziona a cialde…. grazie no! Sono abbastanza convinta che quando apro la confezione delle cialde non esca lo stesso intenso, irresistibile, magico aroma di caffè come quando apro il mio bel barattolozzo… e io a quell’intenso, irresistibile, magico profumo non so, non voglio, rinunciare!

Alla fine quello che doveva essere il primo acquiso per la nuova casetta si è rivelato un buco nell’acqua, per la serie: chi ben comincia è a metà dell’opera!!

Si diventa grandi

Vado a vivere da sola!

Io, un miniappartamento da sistemare, la mia inseparabile orchidea, nessun gatto, ma spererei nella presenza del mio ragazzo!

Il papà mi lascia un appartamento che ha, ma che non usa.. è piccolissimo, un vero buchetto, l’arredamento è da sistemare ed è decisamente da pulire!

Sarà una vera faticaccia, ma non vedo l’ora di inziare a lavorarci!! Mio moroso, che il massimo che sa fare è cambiare una lampadina, si è offerto di aiutarmi: mi porterà da bere mentre io lavoro… io lo adoro lo stesso!

Per ora sono in fase di progettazione, sto pensando a tutto quello che vorrei cambiare. Questa fase sarà seguita da quella di razionalizzazione in cui mi rendo conto che il mio budget è pressochè inesistente e dovrò decidere quali sono le cose veramente essenziali!

Ma ce la posso fare, andrò al risparmio, diventerò creativa (o meglio telefonerò a mia sorella che  creativa lo è sul serio) e mi rimboccherò le maniche… diventerà la casetta dei miei sogni!!

Non vedo l’ora!!!

Aiuto!! C’è un’orchidea da salvare

Non sono mai stata un’amante delle piante, ma poi per la laurea mi hanno regalato un’orchidea ed è stato amore…
All’inizio ero preoccupata, non mi ero mai presa cura neanche di una pianta grassa, figurati come avrei fatto con un’orchidea. Mia mamma, poi, le sue le aveva sempre fatte morire tutte, non era un buon auspicio.

Comunque sia, mi sono impegnata, mi sono presa cura di lei, le ho parlato, l’ho coccolata, non le ho mai tolto il fiocco giallo che le ha messo la fiorista perchè so che a lei piace… è vanitosa come me…

E lei ce l’ha fatta, è sopravvissuta, ormai sono due anni e lei continua a fiorire e crescere. In un certo senso si può dire che siamo cresciute assieme, con lei mi sono appassionata alle piante e ho riempito l’azienda (alla casa ci pensa già mia mamma) di fiori.

Comunque… oggi la tragedia!!! Sono andata a prenderla dal davanzale per darle acqua, le ho tolto il coprivaso e ho scoperto che le formiche si erano impadronite di lei… ce n’erano ovunque, il suo vaso, le sue radici… piene di formiche….  non so come sia potuto succedere!!! Per sbarazzarmi di loro ho dovuto “estirparla” dal suo vaso e lavarla sotto il lavandino con le radici al vento.

Qualcuno più pratico di me sa dirmi cosa fare, come risistemarla, come non farla morire?!

Ho i clienti più fantastici del mondo

Sono fortunata. Ho un lavoro che mi piace e dei clienti che adoro. Si, li adoro proprio, certo non tutti, ma la maggior parte di loro mi rallegra la giornata.

Sento spesso amici lamentarsi del proprio lavoro e dei propri clienti, ma credo che molto dipende da come uno si pone. Io sono sempre sorridente, gentile e ascolto volentieri le loro storie.

C’è da dire che la gran parte dei miei clienti è over 60, con molto tempo libero e poca gente che li ascolta.
Quando arrivano nel nostro negozio di Fai da Te tanti di loro si mettono a raccontarmi che lavoretti devono fare, mi mostrano le foto dei lavori già fatti, mi raccontano di quando venivano nel nostro negozio da giovani e trovavano il mio bisnonno al mio posto, mi parlano dei loro nipoti ancora single nel caso fossi interessata, si lamentano del governo e mi chiedono di me, dei miei studi, del mio fidanzato, delle mie vacanze…
I più affezionati (al negozio, non a me) mi chiamano per nome e mi portano caramelle o piccoli oggetti in legno fatti da loro. Essendo poi abbastanza vecchiotti, e ormai senza peli sulla lingua, mi fanno un sacco di complimenti (lo ammetto io gongolo felice in questi casi) e mi chiamano stellina, amore, bimba….
Come si può non adorarli?! Io sono che sorrido come un’ebete solo a scrivere di loro 🙂

Quindi, si, mi dispiace per i miei amici che non hanno clienti così speciali, penso che persone così se le meritano tutti, riescono a raddrizzarti una giornata storta, a farti tornare il sorriso anche se tutto va a rotoli… Io semplicemente li adoro!