Berlino a perdita d’occhio

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Berlino è una di quelle città che per quante volte tu possa andarci, ti sembrerà sempre diversa, o per lo meno è così che sembra a me.
Sempre bella, sempre interessante, sempre accogliente e fredda al tempo stesso.
E’ una città che va avanti restando però sempre ben ancorata al passato.
Per le vie di Berlino mi sono persa mille volte e anche quando ero convinta di essere sulla strada giusta, quella già fatta, ecco che in realtà mi trovavo da tutt’altra parte.
Berlino con i suoi parchi e i suoi palazzonni… vedere un tramonto è difficilissimo.
Difficile ma non impossibile.
Cliccando qui, infatti trovi la lista dei miei 10 punti panoramici preferiti a Berlino perché se Berlino è bella vista dal basso, puoi solo immaginare come sia cambiando prospettiva!

3 motivi per cui non potete proprio perdervi la World Press Photo 16

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Io non sapevo neanche che esistesse e invece la World Press Photo è una competizione mondiale tra i fotoreporter delle maggiori testate giornalistiche.
Le foto vincitrici stanno facendo il giro del mondo grazie ad una serie di mostre.
Io le ho viste a Berlino, alla Willy Brandt Haus e sono rimasta senza fiato.

Sono foto potenti che ti mettono davanti alla cruda realtà.. senza filtri!

Se volete saperne di più, leggete il post dedicato su That’s Smart Way!

Siete mai stati a Berlino?

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Domani mattina all’alba, letteralmente all’alba, parto per cinque intensi giorni a Berlino!

Voi ci siete mai stati? Io ci torno per la terza volta (ci abita mia sorella!) e sono emozionata come fosse la prima.

Berlino è una città che si ama o si odia, non ci sono mezze misure… io la adoro!

Mi piace l’idea di camminare tra le sue vie, quelle vie su cui è stata scritta la storia.

La città dopo la seconda Guerra Mondiale è stata praticamente tutta ricostruita, ma ciò nonostante ha saputo mantenere vivo il ricordo di ciò che è stato, nel bene e nel male. A Berlino non si dimentica!

A me Berlino piace perché è una città viva, sempre in cambiamento, ci sono sempre novità, cose nuove da vedere…appare diversa ogni volta che torno.
Ciò nonostante, camminando tra le sue vie, visitando i suoi musei e i luoghi della memoria, il peso del suo passato lo senti… è come se un velo sottile coprisse ogni cosa.
Questo, anche se a volte da un senso di malinconia, è quello che mi piace di Berlino perché è l’emblema di un popolo che è saputo ripartire, rialzarsi dalle macerie (letteralmente), ma contemporaneamente non dimenticare.

Un esempio che calza a pennello è la “Topografia del Terrore”, un “museo”.
Dove una volta sorgeva il palazzo centrale della Gestapo, adesso si trova questa grande area vuota (senza alberi, senza nulla)… solo un basso edificio squadrato e minimalista che contiene una mostra, per lo più fotografica, che racconta l’ascesa al potere di Hitler e quello che ne è conseguito.
Un luogo che prima incuteva terrore, adesso è un’esposizione che mostra ciò che non deve riaccadere.

Se non siete mai stati a Berlino, ma anche se ci siete stati e volete rivederla, seguitemi su Instagram e Snapchat, in entrambi mi trovate come “thatsmartway“. Ci conto!!

 

 

i film mentono sapendo di mentire

Foto 31-05-14 09 01 56Ok, io adoro la colazione… mi mette in pace con il mondo, piuttosto mi sveglio prima, ma i miei 20min per fare colazione (una tazza di caffelatte e tre biscotti) non me li toglie nessuno!

A Berlino, però, ho provato l’ebrezza delle colazioni all’americana, o meglio, come i film mi fanno credere che siano le colazioni all’americana.
Penso a Andy Sachs de “Il diavolo veste Prada”, che ogni mattina scende in strada con bicchiere di Starbucks in una mano, bagel nell’altra e borsa al braccio e pacifica, sorridente e beata cammina a passo spedito verso l’ufficio.
Bene, per una serie di coincidenze mi sono trovata nella stessa identica situazione, solo che al posto del bagel io avevo una specie di tortina/pastina con crema pasticcera e mele (sublime!)…. la peggior colazione della mia vita:

  1. non me la sono goduta per niente
  2. mi sono scottata la lingua con il caffè
  3. ho mangiato un pezzo del sacchetto che conteneva il dolce
  4. mi sono inciampata su un gradino
  5. ho accidentalmente tirato una borsata ad un passante (e i tedeschi non te le mandano a dire)
  6. mi si è bloccata la digestione
  7. ha iniziato a piovere e io non avevo neanche una mano libera per aprire l’ombrello

Una tragedia, un’esperienza tremenda.
Vedendo i film mi ero sempre sognata di vivere a NY, essere una donna d’affari, fare colazione per strada come i veri… bè se i veri fanno così, non hanno proprio capito nulla della vita!!

 

 

A.A.A. guida di viaggio cercasi

Ammetto di essere una fanatica dell’organizzazione, cosa che fa letteralmente a pugni con il fatto che sono una disordinata cronica… va a sapere come funziona il cervello umano…

In ogni caso, mercoledì me ne vado a Berlino con mia mamma a trovare mia sorella e da brava organizzatrice credo di aver fuso il computer a forza di cercare informazioni, itinerari, dritte… quando si dice una vacanza all’insegna dell’avventura!!

Dopo tutti i miei sforzi, però, mia mamma ha deciso che si rendeva necessaria anche una guida seria, quindi sabato sono stata in libreria a comperare una Lonely Planet… bene 10 min dopo l’avevo già portata indietro a favore di una Mondadori… oggi terzo cambio… ho optato per un romanzo giallo (che tra l’altro non vedo l’ora di leggere… Il cerchio dell’odio).

Fortunatamente il commesso era gentile e paziente e ha capito il mio dramma… nessuna guida era completa come la volevo io.
Le Lonley Planet ottime da un punto di vista organizzativo, dicono pochissimo sui monumenti, le Mondadori hanno bellissime foto, ma anche qui pochi approfondimenti (ho escluso le Touring perchè hanno troppa storia dell’arte per i miei gusti).
Loro, mi è stato detto, danno per scontato che uno vada a visitare una città già preparato… ma allora la guida a cosa mi serve?!
Io ho bisogno che una guida mi dica cosa sto vedendo, ma anche perchè è famoso quel monumento, che me ne racconti la storia e magari qualche curiosità… che mi consigli ristoranti carini, ma anche attrazioni stupide, tipo il museo del Currywurst… chiedo troppo?!

Comunque, io mercoledì parto e se qualcuno in giro per Berlino vede una alle prese con mappa e mille fogli, scaricati da internet, che semina per strada nel disperato tentativo di seguire un ipotetico e alquanto incerto itinerario, con un fantastico romanzo nuovo di zecca che sbuca dalla borsa… bene, quella sono io!