#dailyLife – quando cercare casa spazza via tutte le tue certezze

Finalmente abbiamo deciso di compiere il grande passo e comperare casa. Abbiamo fatto tutte le cose con ordine e coscienziosamente: abbiamo definito un budget, abbiamo fatto un elenco di cose che la casa doveva assolutamente avere, abbiamo delimitato la zona … Continua a leggere

Mappe e aeroplanini

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E’ un paio di giorni che la mia bacheca di Facebook è invasa da mappe e aeroplanini, di amici e parenti che si mettono in viaggio per tornare a casa per Natale.
Questa è proprio una di quelle cose che adoro del Natale e che nessun’altra ricorrenza riesce a fare.
A Natale si torna a casa.
Che tu viva dall’altro capo del mondo, che tu non vada poi così d’accordo con la famiglia, che tu non creda nel Natale… in ogni caso torni a casa.
Natale è famiglia, è un pranzo di 12 ore con i parenti, è la tombola a 10cent a cartella, è l’osso della carne passato di soppiatto al cane, è il caminetto accesso, è lo zio che si addormenta sul divano, è il pino che odora di bosco, è la nonna che ti chiede se hai mangiato abbastanza, è il profumo dei biscotti appena sfornati… è sentirsi a casa, amati, felici.
Consci che per quanto possa essere incasinata, stancante, assillante, la tua famiglia è pur sempre la tua famiglia.
… e così ieri, guardano la bacheca di Facebook, mi immaginavo tutte queste lineette tratteggiate che si mettevano in viaggio, da ogni parte del mondo, per tornare a casa.
E’ stata una sensazione bellissima.

Pretendo un trasloco come quello dei film

Finalmente dopo mesi di lavori, pulizie, corse all’Ikea è arrivato il fatidico giorno del trasferimento!
Il giorno in questione è il sabato di due settimane fa e io vivo ancora con borse e scatoloni in giro per casa, libretti delle istruzioni al fianco di ogni elettrodomestico, armadi mancanti, vestiti strabordanti… è difficile!

Nelle mie idee il trasloco era una cosa facile, come si vede nei film.. qualche scatolone (che magicamente si svuota da solo), bellissimi e pulitissimi armadi (che si riempiono da soli), ogni cosa al suo posto in tre secondi… maledetti film che create false aspettative!

Il trasloco è uno stress!!!!

Intanto perchè gli scatoloni (e le valigie) prima di svuotarli devi riempirli e senza ombra di dubbio i vestiti che ci infili dentro si stropicciano e quando finalmente li tiri fuori devi ristirarli e tu neanche hai ancora comperato l’acqua distillata per il ferro da stiro e tanto meno il riduttore per poter attaccare il ferro alla corrente!

Ma, passo indietro, quelle pesantissime valigie (e scatoloni) li devi caricare in macchina, e poi scaricarli, e poi portarli su per le scale (ammetto che l’ascensore c’è ma mi mette ansia) e come se non bastasse hai la porta che per qualche assurdo motivo non vuole spalancarsi bene e ci vai a sbattere contro… ripetutamente… con il fianco… e il gomito…lividi a go-go!

Fatte le innumerevoli corse su e giù dalle scale (ed è un caldo atroce, perchè ovviamente hai scelto il giorno giusto!) hai finalmente tutte le scatole e valigie in casa… ma a questo punto sei tu che non riesci più a entrare in casa perchè c’è roba ovunque e la casa è minuscola!

Ma poi…. la roba dov’é?! quello che ti serve sicuro non lo trovi, perchè si, la candela profumata da mettere in camera la trovi subito, ma il dentifricio per lavarti i denti sicuramente l’hai dimenticato a casa dei tuoi!

Il primo giorno di lavoro dopo il trasloco nessuno ha avuto dubbi sul fatto che fossi andata a vivere da sola… vestiti stropicciati (colpa degli scatoloni), sonno atroce (perchè ho la moka ma ho dimenticato il caffè), trucco da clown (perchè ancora non mi sono abituata alle nuove luci del bagno), ma aria felice (perchè finalmente sono andata a vivere da sola!).

Dopo due settimane comincio ad ambientarmi e con questo weekend spero di far sparire anche gli ultimi scatoloni… le istruzioni degli elettrodomestici invece restano dove sono (ma questa è un’altra storia)!

Andare a vivere da sola è stata una conquista, difficile, ma pur sempre una conquista, però il trasloco…. che stresssss!!!!!

è tutta questione di priorità

Sabato pomeriggio, svendita in un negozio di articoli per la casa che normalmente ha prezzi improponibili (restano improponibili anche con gli sconti!), ci trascino Lui che, di vedere piatti e bicchieri, proprio non ha voglia.

Mi addentro tra gli scaffali alla ricerca di cucchiaini da finger food (elemento essenziale nella cucina della mia casina!) e trovo qualcosa di talmente stupido e costoso che voglio farlo vedere a Lui, lo chiamo…. lo torno a chiamare…. mi guardo in giro… è fermo, incantato, davanti ad un mastodontico barbecue!

Mi avvicino temendo il peggio… “Amore?!” si gira con una faccia estasiata “Ma hai visto che bello?! Dobbiamo prenderlo!”

Allora, questo “dobbiamo”, al plurale, proprio non ci sta! Abbiamo si e no una casa, è piccolissima, abbiamo una terrazza si, ma piccola anche quella, non abbiamo un letto… eppure ci serve un barbecue gigante!

La commessa ci porta mille cataloghi, compreso un depliant con ricettine sfiziose (dice lei!), e comincia a raccontarci dei miracoli che questo barbecue può compiere, delle meraviglie a cui assisteremo, della bellezza di avere un tale articolo nella propria casa “… è prodotto da una piccola azienda locale… solo pochi pezzi…”, insomma non possiamo farcelo scappare “… e poi costa solo € 4800!”

Quanto?! Dopo lo shock iniziale mi rendo conto che questo è il tipo di notizia che farà sparire dalla mente di Lui qualsivoglia brama di avere un barbecue (che tra l’altro, conoscendolo, non userà mai), quindi felice lo guardo…. panico! Ha ancora lo sguardo estasiato! “Lo prendiamo?!”

Ringrazio la commessa, le torno i cataloghi, le chiedo di dimenticarsi di noi e di non fare mai più entrare Lui e lo trascino fuori!

n.d.r. è seguita una mezz’ora di “ma perchè non vuoi prenderlo?” “potremmo fare a metà dei soldi” “ma hai visto quanto era bello?!” “hai sentito che ha detto che cucina senza fare fumo, senza far rilasciare liquidi alla carne, senza sporcarsi…” “guarda che secondo me ha detto € 3800, non € 4800”

Work in progress: day 1 – la scelta della moka!

Non ho ancora un letto, ma ho pensato che la moka , o caffettiera che dir si voglia, venisse prima!

Oggi, per puro caso, mi sono imbattuta in un negozio Bialetti e allora…. perchè no?!

In realtà sono entrata e lì sono rimasta per circa mezz’ora per poi uscire irritata e senza acquisti!

Ripiani e ripiani di caffettiere, tutte molto simili, ma con prezzi esageratamente diversi, alcuni veramente folli!

Visto che sono peggio delle bambine, mi sono innamorata di quella color ciclamino (adorabile!!) che però esiste solo nel formato da 1 o 3 tazze…. io la voglio da 2, come la mettiamo?! Vorrei capire perchè la Bialetti ha deciso che quella ciclamino da due non servisse (negli altri colori c’è)… da 1 è abbastanza inutile, ma da tre anche peggio, cosa dovrei fare?! bere ettolitri di caffè ogni giorno?! Invitare uno alla volta i vicini?! Bialetti mi crei problemi!!!

La commessa ha cercato di indirizzarmi su una macchinetta per il caffè, quella che funziona a cialde…. grazie no! Sono abbastanza convinta che quando apro la confezione delle cialde non esca lo stesso intenso, irresistibile, magico aroma di caffè come quando apro il mio bel barattolozzo… e io a quell’intenso, irresistibile, magico profumo non so, non voglio, rinunciare!

Alla fine quello che doveva essere il primo acquiso per la nuova casetta si è rivelato un buco nell’acqua, per la serie: chi ben comincia è a metà dell’opera!!

Si diventa grandi

Vado a vivere da sola!

Io, un miniappartamento da sistemare, la mia inseparabile orchidea, nessun gatto, ma spererei nella presenza del mio ragazzo!

Il papà mi lascia un appartamento che ha, ma che non usa.. è piccolissimo, un vero buchetto, l’arredamento è da sistemare ed è decisamente da pulire!

Sarà una vera faticaccia, ma non vedo l’ora di inziare a lavorarci!! Mio moroso, che il massimo che sa fare è cambiare una lampadina, si è offerto di aiutarmi: mi porterà da bere mentre io lavoro… io lo adoro lo stesso!

Per ora sono in fase di progettazione, sto pensando a tutto quello che vorrei cambiare. Questa fase sarà seguita da quella di razionalizzazione in cui mi rendo conto che il mio budget è pressochè inesistente e dovrò decidere quali sono le cose veramente essenziali!

Ma ce la posso fare, andrò al risparmio, diventerò creativa (o meglio telefonerò a mia sorella che  creativa lo è sul serio) e mi rimboccherò le maniche… diventerà la casetta dei miei sogni!!

Non vedo l’ora!!!