Hai mai provato a volare?

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Nella mia ultima estate da ventenne (ebbene si, i trenta si stanno avvicinando inesorabili), ho deciso che c’erano delle cose che andavano assolutamente provate.
Giusto per fare un due esempi: assaggiare i falafel, buttarmi da un pedalò senza scaletta e riuscire a risalire a bordo, salire in cima ad un hotel nel quale non alloggiavo, ma soprattutto…. buttarmi dalla cima di una montagna con il parapendio!!!

Decisamente un’esperienza da fare almeno una volta nella vita!
E’ elettrizzante, adrenalinico anche, e molto meno spaventoso o pericoloso di quello che si può pensare!

Per leggere della mia esperienza in parapendio, leggete il post su That’s Smart Way, basta cliccare qui!! 😉

E voi? Avete mai provato a volare?

Pusterbike: in bici da Brunico a Rio Pusteria

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Avete presente quelle giornate di sole pazzesco, con il cielo terso, senza neanche una nuvola?!
Ecco, se vi trovate in Alto Adige quelle sono le giornate giuste per fare sport!!

Noi abbiamo approfittato di un sabato di sole per rispolverare le bici e lanciarci lungo la Pusterbike fino a Rio Pusteria!

Se vi va di sapere com’è andata e di vedere il video della nostra gita, leggete il post completo su That’s Smart Way o date direttamente un’occhio al video su YouTube!

 

In cima al Piccolo Lagazuoi seguendo le orme degli alpini

That's Smart Way - escursione sul Lagazuoi

Non so quanti di voi in estate passano almeno qualche giorno di vacanza sulle montagne alto atesine o venete.
Se siete fra questi fortunati, non perdetevi l’escursione al Piccolo Lagazuoi!
Si parte dal Passo Falzarego e si sale, attraverso la vecchia galleria di mina scavata dagli alpini durante la prima guerra mondiale, fino alla cima del Piccolo Lagazuoi.
Secondo me, un’escursione bellissima e non troppo impegnativa.

Se volete saperne di più, date un’occhiata al mio post su That’s Smart Way!!

Escursione sul Dobratsch, una domenica alternativa

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Se è inverno, è una bellissima giornata di sole, non c’è vento e non sapete cosa fare, prendete la macchina e dirigetevi in Austria.
Appena fuori Villach c’è una bellissima passeggiata sulla neve, immersa in mezzo alle montagne, adatta a tutta la famiglia (basta non avere fretta) che vi porta in cima a quello che è definito “il miglior belvedere della Carinzia”, ovvero il Monte Dobratsch.

Per saperne di più di questa escursione domenicale, leggete il resto del post qui.

tipi da… mercatini di Natale #2

è il buon padre di famiglia che ha prenotato con largo anticipo un weekend in montagna per il ponte dell’Immacolata, già pregustandosi lunghe sciate e birrino ad alta quota, mentre la moglie seguiva i bimbi alla scuola sci.

Fregatura: quest’anno la neve non si è ancora vista neanche in cartolina.

Soluzione trovata dalla moglie: mercatini di natale… siiiiiii!!!

Avvistata allegra famigliola in quel di Brunico: la bimba (circa 3 anni) piangeva disperata perchè le era caduto il lecca-lecca gigante, bambino (circa 5 anni) mangiava un panino con wurstel e ketchup (o meglio, mangiava il wurstel e il ketchup era ovunque, in particolar modo sui vestiti e sulle mani), padre disperato cercava di consolare la piccola e non farsi sporcare il Moncler nuovo dal figlio, moglie rilassatissima che in tutta scioltezza si mette in posa e chiama il marito… “caro, veloce, vieni a farmi una foto mentre guardo questa bancarella”.

… quando pensi di avere un’idea geniale e poi si intromette il karma…

Mai lasciare la strada vecchia per la nuova

Mai come oggi ho capito la verità (letterale) del detto “mai lasciare la strada vecchia per la nuova”.

Che poi, in realtà, la strada di oggi non aveva proprio nulla di nuovo, credo fosse lì dalla notte dei tempi, con tutte le sue stramaledettissime e strettissime curve (si, io soffro di mal d’auto), le sue salite che anche in prima la macchina faticava a salire, i cartelli “attenzione caduta massi” che forse è il caso di sostituire con quelli “attenzione caduta alberi”…

Si è trattata di una banalissima ( e infondo bellissima) deviazione di 3km per vedere se dopo i paesini di Pian di La e Pian di Qua (no, non scherzo, esistono veramente!) ci fosse un qualche paesino ancora più irraggiungibile! Ebbene si, l’abbiamo trovato, Patocco!
Un piccolo borgo sulla cima della collina, raggiungibile o a piedi (ci sono diversi sentieri) o in macchina, appunto, grazie a questa strada stretta, in mezzo al bosco, che in effetti ha un suo fascino, ma dopo l’esperienza di oggi io consiglio di munirsi di un buon paio di scarpe, borraccia e tentare la salita a piedi. 🙂

Un paesino minuscolo ma molto caratteristico e dall’aria romantica con case rigorosamente di sassi bianchi e con finestre piccole per tenere fuori il freddo, sperduto nel niente, ma con una vista mozzafiato su tutta la vaFoto 20-04-14 14 51 27lle sottostante.
Sicuramente difficile da raggiungere, e infatti sulle curve più di qualche coraggioso avventuriero ha lasciato parte della vernice della sua macchina sul guard rail, c’è solo una chiesetta e poche case.
Guardando bene, però, la sorpresa… molte delle case erano state ristrutturate di recente o addirittura in fase di ristrutturazione!
Alla faccia di chi dice che la montagna si sta spopolando, questo paesino sta riacquistando vitalità, magari solo in estate e nei weekend, ma c’è chi ha deciso che perdere un tale paradiso sarebbe stato un vero peccato.

Per me, amante della città, una sorpresa e una meraviglia scoprire che c’è chi è disposto, anche se per brevi periodi, ad abbandonare certi comfort, come avere il supermercato vicino casa, per ritirarsi in un’oasi di pace e tranquillità dove la strada asfaltata finisce all’ingresso del paese e dove non ci sono recinzioni a delimitare le proprietà, dove probabilmente tutti si conoscono perchè fin da piccoli sono stati portati a fare le vacanze lì a casa dei nonni e dove si può giocare fuori senza che le mamme si facciano prendere dall’ansia.

In fondo si tratta di persone che, seppur facendo delle deviazioni, hanno deciso di non abbandonare definitivamente la strada vecchia per la nuova.